Fusione dinamica
La fusione dinamica, ideata e brevettata da Andrea Roggi nel suo studio nel settembre 2019, segna una svolta epocale nell’evoluzione della scultura contemporanea, fondendo tradizione e innovazione in un processo unico nel suo genere. Questa tecnica trae ispirazione dalla classica fusione a cera persa con guscio ceramico, ma ne rivoluziona i principi fondamentali attraverso l’introduzione di un elemento di movimento durante la colata del bronzo. Lo stampo, infatti, non rimane statico: è messo in movimento, consentendo al bronzo fuso di fluire e distribuirsi in modo imprevedibile, creando superfici ricche di dettagli, forme inedite e spessori variabili. Tale dinamismo permette, quindi, di ottenere risultati sorprendenti che sarebbero impossibili da conseguire con le tecniche tradizionali.
Questa intuizione geniale nasce da un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sulla materia, attraverso il quale Roggi ha saputo tradurre l’energia intrinseca del bronzo in un linguaggio espressivo dinamico. Il movimento dello stampo non solo conferisce una nuova dimensione fisica alle sculture, ma dona anche un senso di vitalità che trascende l’aspetto puramente estetico. Ogni opera diventa così una creazione unica e irripetibile, un incontro tra l’estro creativo dell’artista e la spontaneità della materia.
Grazie a questa tecnica, Roggi dona alle sue opere un senso di leggerezza e movimento mai raggiunto prima. Elementi iconici come sfere, cerchi e forme fluide, che ricorrono nel suo linguaggio scultoreo, si animano di nuova energia: il bronzo, lasciato libero di depositarsi in modo spontaneo, conferisce a ogni scultura una personalità distinta, un tratto che riflette il dinamismo e l’imprevedibilità del processo creativo stesso, trasformando ogni scultura in un pezzo esclusivo.
La fusione dinamica non è solo una tecnica innovativa, ma una visione che ridefinisce il rapporto tra artista e materia. Roggi ha saputo valorizzare l’imprevedibilità come elemento centrale del processo creativo, dimostrando che il caos controllato può generare bellezza e unicità. Ogni colata diventa un momento irripetibile, un dialogo tra il gesto dell’artista e le leggi della natura.
Questo brevetto, lungi dall’essere un punto d’arrivo, rappresenta una base su cui Roggi continua a costruire e sperimentare, portando avanti una ricerca in costante evoluzione. Le sue opere realizzate con questa tecnica non sono solo oggetti artistici, ma vere e proprie testimonianze di un nuovo approccio alla scultura: un approccio che abbraccia l’imprevisto, amplifica il dinamismo e cattura l’essenza della trasformazione.
Con la fusione dinamica, Andrea Roggi non solo innova la scultura in bronzo, ma ne ridefinisce il potenziale espressivo, aprendo la strada a nuove interpretazioni del rapporto tra forma, materia e movimento. Un contributo che non arricchisce soltanto il suo personale percorso artistico, ma si propone come un’eredità per il futuro della scultura contemporanea.