
Il Maestro Roggi si è domandato, fin da bambino, se è possibile raggiungere, a livello globale, uno stato di pace duratura. La risposta che ha trovato risiede nella consapevolezza. Roggi sostiene e comunica, mediante le opere afferenti al tema di Imagine (il cui titolo rimanda all’omonima composizione di John Lennon), che, in un mondo popolato da individui consapevoli, rispetto e altruismo trovano terreno fertile spontaneamente.
Non è un caso che i globi in questione siano costituiti da una serie di figure che si tengono per mano, condividendo il medesimo peso e la medesima importanza strutturale; ogni soggetto è essenziale per la stabilità della scultura: non vi sono disparità. La forma sferica senz’altro rammenta la forma di un pianeta, nondimeno, all’interno della poetica del Maestro Roggi, essa richiama immediatamente anche l’oliva, ossia il frutto del futuro, determinato da un presente virtuoso.
Essenzialmente, Imagine si configura anche quale senso ultimo del frutto dorato, ubicato sulla chioma degli Alberi della Vita. La forma sferica richiama pure il principio dell’arte di Roggi tutta, ovverosia Energia della Vita. Ebbene, Imagine, in ultima battuta, è l’interpretazione più umana, più concreta, forse, di Energia della Vita, poiché gli individui, impossibilitati ad enucleare a pieno una così potente concezione, non possono che ispirarsi ad essa e, in conseguenza, agire amorevolmente.